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![]() Italo Calvino |
Calvino
aveva solo sette anni più di me, l'ho conosciuto quando io ne avevo diciassette. Discutevamo di politica. Abbiamo avuto sempre un rapporto molto diretto: mi mandava da leggere i suoi libri e io gli dicevo che ne pensavo; ero il suo primo lettore, quando il libro era ancora in facitura. [BIBLIOGRAFIA] |
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Ho un'immensa ammirazione per Bertolucci, l'unico uomo in questo secolo che è riuscito a scrivere un poema: un poema su se stesso, sulla sua vita, ciò che presuppone un'assoluta fedeltà alla propria vita quotidiana e allo stesso tempo una grande inventiva. [BIBLIOGRAFIA] |
![]() Carlo Emilio Gadda |
Gadda
era un po' mio padre e un po' mio figlio: mi occupavo di tutto,
raccoglievo i suoi saggi, mi occupavo della sua vita privata; lui era
questa figura di borghese, di qualche anno più giovane di mio padre, di
grande dolcezza, di grande gravità, di grande nobiltà, ma allo
stesso tempo di nessuna dolcezza, di nessuna gravità, di nessuna nobiltà,
che scoppiava in scatti d'ira improvvisa e furibonda. [BIBLIOGRAFIA] |
Da giovane ero affascinato dal modo di fare critica di Contini, un po' sulfurea; poi col tempo mi sono allontanato. Credo che a lui non piacerebbe per niente quello che faccio. |
Fellini era il divertimento. Con lui c'era una specie di complicità: andavamo a cena e parlavamo come ragazzi, delle grandi cose della vita, di che cosa va bene, di che cosa è sbagliato. |