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![]() Nello studio |
I
miei interessi sono sempre stati il mito e il romanzo. L'elemento che
li accomuna è la narrazione. Sono un narratore e mi piace raccontare. Forse anche per questo mi sono occupato più di prosa che di poesia. Credo che se le cose sono raccontate la gente non si annoia a leggere i libri. [IL MALE ASSOLUTO] |
![]() Studio tedesco sul linguaggio epico greco |
La
letteratura è piena di miti. La loro fonte originaria è
sempre orale, basta pensare a Omero: le storie degli eroi e degli dèi
andavano raccontate; poi, quando è stata inventata la scrittura,
questi miti sono diventati letteratura. Alcune grandi opere letterarie
sono esse stesse miti: il Paradiso di Dante è un grande mito, mentre l'Odissea è l'origine da cui muove tutto. [BIBLIOGRAFIA] |
![]() L'angolo di lavoro |
Da
quando ho iniziato a scrivere libri, verso i quarant'anni, ho sempre provato
una grande passione nel narrare. Scrivere un libro è completamente diverso da scrivere un saggio: nel saggio ci vuole brillantezza, una certa rapidità nel colpire l'attenzione del lettore; nel libro conta la costruzione, l'abilità consiste nel mantenere desta l'attenzione nell'arco di un numero anche elevato di pagine. Ci vuole una certa tensione romanzesca applicata alla critica. Un libro che coglie nel segno dev'essere letto con piacere e abbandonato malvolentieri. [BIOGRAFIA] |
Io scrivo dappertutto. Mi basta una poltrona (ortopedica, perché ho il mal di schiena) e un leggio. I libri li scrivo a penna, gli articoli li batto a macchina. |
Il mito è più vivo che mai; anche oggi la gente è assetata di miti: il mio libro "La luce della notte", sui grandi miti della storia del mondo, è uno dei miei più letti. |